In Consiglio Adottato il nuovo regolamento
Rifiuti, anche Cadeo si allinea «Solo svantaggi per tutti»
cadeo - Adottato il nuovo regolamento di applicazione della tariffa igiene ambientale per il servizio di gestione dei rifiuti urbani. La giunta di Paolo Epifani, durante il consiglio comunale di mercoledì sera, ha dato parere favorevole alle nuove condizioni a cui Enia, ente gestore del servizio, si è dovuta adattare in seguito alla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha definitivamente stabilito che la Tarsu e la Tia sono dei tributi, e pertanto non sono soggetti a IVA. Concordi con la maggioranza anche i consiglieri del Partito Democratico Fausto Gandolfi e Silvano Arisi. Contrari, i rappresentati della lista civica "I cittadini per Cadeo" Giovanni Cerioni e Danilo Frati. Astenuto il capogruppo di Lega Nord, Massimiliano Dosi. Ad illustrare il nuovo regolamento, la dottoressa Alba Saggini. Il regolamento adottato, trasformerà la bolletta dei rifiuti, che fino ad ora veniva emessa come fattura, in avviso di pagamento.
Un cambiamento che apparentemente porterebbe dei benefici ai cittadini che in questo modo non dovrebbero più pagare l'IVA. In realtà non è così. «Non vi è alcun risparmio per i consumatori - ha precisato la dottoressa Saggini -. La tariffazione sostanzialmente rimarrà la stessa. Nella bolletta non comparirà il valore dell'IVA che però verrà inclusa nella tassa. Il peggioramento è per le ditte che invece, non potendo più scaricare l'IVA subiranno un aumento del 10 per cento». Il Comune sarà costretto ad introdurre nel bilancio di previsione una nuova voce di capitolo e non potendo accollarsi la spesa dell'IVA sarà costretto ad introdurlo direttamente nella tariffazione. Tanti i dubbi che sono sorti durante la seduta consiliare. «La sentenza della Corte dichiara che la Tarsu e la Tia non devono essere fatture, per quale motivo i cittadini devono quindi continuare a pagare l'IVA? », si chiede il consigliere Frati. Perplessità anche di Dosi che non capisce «come mai non sia stato fatto un ricorso alla Corte Costituzionale se tale sentenza non ha portato alcun beneficio». E ancora: «Esiste - domanda Dosi - una possibilità di retroattività per le ditte, qualora la legge prevista dal Governo di essere emanata non fosse applicata? ». In conclusione quindi, nessun risparmio per i cittadini, danni per le aziende, danni per il Comune che deve introdurre 851mila118 euro in bilancio per i rifiuti.
v. p.
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