Rassegna stampa di venerdì 2 Luglio 2010

Iren debutta tra i grandi per conquistare mercati

LIBERTA' di venerdì 2 luglio 2010


Operativa da ieri la società nata dalla fusione tra Enìa e Iride. Diventa la terza multiutility in Italia. In Borsa il titolo tiene nonostante la giornata negativa
Iren debutta tra i grandi per conquistare mercati


DAL NOSTRO INVIATO
milano - Da ieri Enìa e Iride non ci sono più, hanno lasciato il posto a Iren, la società nata dalla loro fusione dopo una gestazione di circa un anno e mezzo. C'era attesa per l'accoglienza in Borsa del nuovo titolo (quelli di Enìa e Iride sono stati cancellati dal listino), e Iren se l'è cavata: dopo il martedì nero e in una giornata dall'andamento ancora negativo (Piazza Affari ha chiuso in perdita dell'1,91%), ha registrato un marginale calo dello 0,08% a 1,22 euro, praticamente stazionaria.
Proprio a Milano nella sede della Borsa (Palazzo Mezzanotte) la multiutility attiva tra Piemonte, Liguria ed Emilia, è stata presentata ieri dai vertici aziendali alla comunità economico-finanziaria.
Con ricavi di 3,1 miliardi di euro e un margine operativo lordo di 567 milioni (dati 2009), il gruppo che nasce da Enìa (Reggio, Parma e Piacenza) e Iride (Genova e Torino) si colloca al terzo posto tra le multiutility italiane (servizi energetico-ambientali) dietro ad A2a (Milano e Brescia) ed Hera (Bologna, Modena e Romagna) e davanti a Acea (Roma) e Acegas-Aps (Trieste-Padova). Uno degli obiettivi dell'aggregazione che da ieri è operativa è di ottenere 70 milioni di euro di risparmi in quattro anni, ha spiegato Roberto Bazzano, presidente di Iren come lo era di Iride. Decisivo sarà attrezzarsi al meglio nell'approvvigionamento energetico, ha osservato, «la sfida in questo settore la vincerà chi avrà gli impianti e i rifornimenti migliori». «Qui siamo ben posizionati potendo contare su una filiera equilibrata», ha assicurato soffermandosi sulle prospettive nel campo energetico. Si conta di potenziare l'attività di intermediazione e vendita sul mercato libero attraverso la valorizzazione della disponibilità di energia elettrica e di gas derivante dai progetti di incremento della capacità produttiva interna e dallo sviluppo di fonti di approvvigionamento. Nella generazione elettrica e di calore la crescita è affidata alla costruzione di una nuova centrale a ciclo combinato in cogenerazione di Torino Nord (400 megawatt), al completamento del rinnovo degli impianti elettrici della valle Orco e al potenziamento del fotovoltaico (un impianto è in corso di realizzazione in Puglia). Ma in cantiere ci sono anche progetti nell'eolico e in generale nelle altre fonti rinnovabili (biomasse e idroelettrico), ha aggiunto Andrea Viero, ad di Enìa che in Iren assume il ruolo di direttore generale.
Il fatto di avere accresciuto il dimensionamento aziendale è importante non per un fatto di classifica tra multiutility, ha annotato Bazzano, piuttosto «perché poi i giochi li fanno i grandi» che in quanto tali riescono a spuntare condizioni più vantaggiose nelle forniture.
Da sottolineare la pluri-regionalità di Iren che senza soluzione di continuità abbraccia un territorio di riferimento che dal Piemonte arriva all'Emilia occidentale passando per la Liguria. Ma la nuova multiutility conta di estendere sempre di più il suo raggio di azione e una ghiotta occasione la offre la legge Ronchi con i servizi idrici che in giro per l'Italia saranno affidati tramite gare a cui Iren conta di partecipare con il piglio del conquistatore. «Provenire da società che nei loro ambiti territoriali hanno dovuto affrontare situazioni e problematiche diversificate», ha considerato a tale proposito Bazzano, «ci ha consentito di sviluppare competenze tecniche e gestionali, specie nel settore idrico e ambientale, che sono di assoluta eccellenza e che siamo pronti a esportare».
Gustavo Roccella

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In quattro anni 70 milioni di euro di sinergie
Energia elettrica, gas, acqua, rifiuti: le linee di sviluppo del nuovo operatore


milano - (guro) Ieri pomeriggio a Reggio Emilia il primo cda di Iren che ha attribuito le deleghe e i poteri agli esponenti di vertice, i due provenienti da Iride, ossia il presidente Roberto Bazzano e l'ad Roberto Garbati, e i due in quota a Enìa, il vicepresidente Andrea Allodi e il direttore generale Andrea Viero. In agosto l'assemblea che eleggerà il nuovo cda che passerà dagli attuali 12 a 13 elementi: 7 di nomina dei soci Iride, 4 dei soci Enìa (uno dei quali espresso da Piacenza) e 2 indipendenti.
Per il nuovo piano industriale bisognerà invece aspettare gennaio 2011 anche se, ha precisato ieri mattina Viero nella conferenza stampa a Milano, «contiamo di approvarlo già a fine anno». Qualche malumore tra gli analisti finanziari presenti in sala per la mancanza di numeri sui risultati attesi da qui in avanti: «Le linee guida», si è limitato a rispondere Viero, «sono quelle del piano precedente che prevede importanti investimenti come quello per Olt (il rigassificatore di Livorno, ndr), il termovalorizzatore di Parma e Torino Nord, tutti progetti che occupano l'orizzonte temporale dei prossimi 12-18 mesi». «Il piano su cui si va avanti deriva da quello fatto per la fusione», ha aggiunto Bazzano osservando come «dopo la crisi dei mercati si sia vista la necessità di ripercorrerlo e presentarne uno nuovo». E comunque le semestrali di Iride ed Enìa sono «positive, in crescita, dunque ci aspettiamo che anche il 2010 sia positivo».
Il nuovo gruppo, che in quattro anni «punta ad ottenere sinergie per 70 milioni di euro», ha tra i suoi obiettivi la razionalizzazione dei diversi business e, nel settore gas, «ottimizzare gli approvvigionamenti cercando di disegnare un mix tra contratti annuali e a lungo termine». L'intenzione è anche quella di sviluppare l'attività nel settore idrico e della raccolta di rifiuti, ma per questo «due passi fondamentali sono la stabilità delle normative e un'authority indipendente che sia garante delle tariffe per garantire i concreti e attesi ritorni sugli investimenti e di far leva sui finanziamenti».
Non si parla più di alleanze con Hera o altri operatori: «Siamo concentrati sull'attuale perimetro di gruppo», ha risposto in proposito Viero, «le opportunità si guardano sempre e le porte sono sempre aperte, ma in questo momento siamo focalizzati all'interno. Se si creeranno opportunità di confronto con Hera o con altri, siamo ben disponibili ad approfondirle».
Iren è il terzo operatore in Italia nel settore idrico e in quello ambientale, la quinta nel settore gas, e la sesta nell'energia elettrica per volumi venduti, mentre occupa la posizione di leader del mercato nazionale nel teleriscaldamento.
In campo ambientale, le prospettive di sviluppo passano attraverso la realizzazione del Polo Ambientale Integrato per consentire alla provincia di Parma di raggiungere l'autonomia nello smaltimento dei rifiuti urbani.

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«Non cambia nulla, la regia dei servizi resta ai territori»
Dall'Amnu alla spa con Torino e Genova dove Piacenza ha l'1,7%. Allodi rassicura sulla governance


milano - C'era una volta la municipalizzata Amnu, poi l'Asm, quindi Tesa. Tutte con il Comune di Piacenza al 100% o quasi. Poi Tesa (dieci anni fa, con la giunta Guidotti) aprì le porte ai privati e il gruppo Camuzzi ne acquisì il 40%. Durò poco, perché ben presto la Camuzzi passò all'Enel, compresa la quota nella spa dei rifiuti solidi urbani. Quel 40% finì così all'asta e ad aggiudicarselo furono i reggiani di Agac.
Era la prima giunta Reggi (2002-07) sotto la quale si realizzò poi l'operazione di fusione tra le ex municipalizzate di Reggio (Agac), Parma (Amps) e Piacenza (Tesa): nasce Enìa, con i Comuni capoluogo principali soci anche se con pesi differenti in ragione delle ben diverse dotazioni di partenza. A Palazzo Mercanti tocca il 4,7% del capitale (contro il 22% di Reggio e il 17% di Parma), percentuale destinata a ulteriormente diluirsi nell'ultima aggregazione, quella partita ieri con una società, Iride (Genova e Torino), di dimensioni quasi doppie rispetto a Enìa.
Ecco così che di Iren il Comune di Piacenza ha in mano l'1,7%. Primo azionista con il 33% è Finanziaria sviluppo utilities, società controllata pariteticamente dai Comuni di Genova e Torino, poi c'è il Comune di Reggio Emilia con il 7,8%, quello di Parma con il 6%, a seguire la Finanziaria città di Torino (7,4%), IntesaSanpaolo (2,7%), Fondazione Caritorino (2,3%), altri azionisti (40%).
La quota di Palazzo Mercanti gli dà diritto, in base agli accordi tra i soci, di esprimere uno dei tredici consiglieri di amministrazione. In Enìa aveva invece la nomina del vicepresidente (Marco Elefanti). A garanzia del rispetto delle linee di indirizzo esiste un patto parasociale e regole di voto qualificato sia nel cda (10 su 13 nelle materie rilevanti) sia nel comitato esecutivo (presidente, vice, ad e dg) cui spetta il presidio delle scelte gestionali (3 voti su 4).
Al di là del suo rappresentante in cda, la voce di Piacenza al vertice di Iren sarà affidata ai due esponenti di vertice in quota a Enìa, ossia il dg Andrea Viero e il vicepresidente Andrea Allodi. E quest'ultimo, interpellato ieri da Libertà sul peso di Piacenza nelle decisioni, ha tranquillizzato osservando che «non cambia niente» rispetto a quanto accadeva sin qui: «Su acqua e rifiuti la competenza è tutta territoriale, le tariffe le definiscono le Ato», cioè le Autorità d'ambito su scala provinciale, «le concessioni le danno i Comuni, dunque Iren dal punto di vista degli enti locali non porta nessuna complicanza, nasce da entità locali che disciplinano i vari aspetti». «Non si pensi perciò» che Ia nuova società «abbia competenze sulle tariffe», ha chiarito Allodi dicendosi peraltro convinto che per elettricità e gas le bollette siano destinate a scendere in ragione del potenziamento dell'offerta di materia prima verso cui sta andando il mercato.
Tornando a Piacenza, qui sarà la sede di una delle cinque società di primo livello che fanno capo alla holding (basata a Reggio ma con sede corporate a Parma): si tratta di Iren Ambiente, che progetta e gestisce gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti (a Torino c'è invece Iren Energia per gli impianti di generazione e distribuzione di energia elettrica e calore, nonché i servizi tecnologici; a Genova sia Iren Mercato per le attività di acquisto, trading e vendita di energia elettrica e gas, vendita di calore e servizi sia Iren Acqua Gas che gestisce i servizi idrici integrati; a Reggio è prevista Iren Emilia, che si occupa della distribuzione del gas, del servizio di raccolta rifiuti e di igiene ambientale) e «sarà la terza per fatturato», è il pronostico di Viero, «contiamo che sia tra quelle che più cresceranno perché è un settore liberalizzato, dunque dinamico, andremo a partecipare a gare in giro per l'Italia e per Piacenza significa ricadute positive in termini di occupazione straordinariamente specializzata».
gu. ro.


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Tia, Foti alla De Micheli: l'intervento richiesto c'è ed è migliorabile

LIBERTA' di venerdì 2 luglio 2010


igiene ambientale
Tia, Foti alla De Micheli: l'intervento richiesto c'è ed è migliorabile


(mir) Tariffa di igiene ambientale, l'onorevole Tommaso Foti (Pdl) replica alla collega Paola De Micheli (Pd). «In materia di tariffa rifiuti, di cui si parla molto spesso e a vanvera, è opportuno chiarire il quadro giuridico che disciplina la materia. A partire innanzitutto - avverte Foti - dal fatto che oggetto di discussione è la natura tributaria o meno della tariffa di igiene ambientale, istituita dal decreto Ronchi (Governo Prodi) ed applicata in via sperimentale a 2.700.000 contribuenti, in 1197 degli oltre 8100 comuni italiani. Ciò detto si deve aggiungere che la Corte Costituzionale, pur sviluppando una serie di argomentazioni a sostegno della natura tributaria della Tia, ha riconosciuto che sul punto non è individuabile un'univoca giurisprudenza di legittimità. In ogni caso va chiarito che la situazione in cui versano i contribuenti dei 1197 comuni italiani che hanno applicato la tariffa sperimentale, alla luce delle considerazioni - e non decisioni - della Corte Costituzionale, è imputabile solo ed esclusivamente al governo Prodi, i cui eredi oggi, a partire dall'on. De Micheli, prospettano soluzioni miracolistiche prive di copertura finanziaria. Quanto alla reintroduzione della tassa rifiuti deliberato da alcuni Comuni compreso Piacenza - conclude Foti - gli stessi ben potevano invece adottare la Tariffa integrata ambientale istituita dall'articolo 238 del Codice Ambientale. Le proteste non certo nei confronti di questo Governo andrebbero indirizzate, atteso che l'intervento legislativo richiesto c'è stato, è in vigore e potrà essere ulteriormente migliorato».


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FIORENZUOLA - Rifiuti, premi alle famiglie virtuose

LIBERTA' di venerdì 2 luglio 2010


FIORENZUOLA
Rifiuti, premi alle famiglie virtuose
Vola la differenziata a Fiorenzuola. Ora gli sconti e nessun aumento


FIORENZUOLA - Cittadini virtuosi che rispettano l'ambiente e orientano in tal senso le loro azioni quotidiane. Vanno premiati: ecco che il Comune di Fiorenzuola ha scelto di donare tre biciclette ai tre cittadini che si sono contraddistinti nel conferimento alla discarica dei rifiuti differenziati. Un dono ‘ecologico' per una piccola rappresentanza delle tante famiglie fiorenzuolane che hanno permesso alla raccolta differenziata di aumentare in modo significativo nell'ultimo anno.
Il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti è stato infatti introdotto poco più di un anno fa (dal giugno del 2009) e ieri mattina ne hanno tracciato un bilancio il sindaco Giovanni Compiani, l'assessore all'ambiente Tiziano Chiocchi, Eugenio Bertolini, direttore di Enia e Vittorio Silva, direttore di Ato, l'Autorità d'ambito della nostra provincia.
Il bilancio è molto positivo: Fiorenzuola si conferma tra i comuni virtuosi: se la media provinciale della raccolta differenziata si attesta al 50%, il capoluogo della Valdarda ha raggiunto quota 68%. La quota indifferenziata in compenso si è dimezzata: da circa 4mila tonnellate, si è scesi a 2mila. Merito anche della possibilità di conferire i rifiuti differenziati in discarica, con un sistema di pesatura elettronica che - registrato sulla tessera magnetica personale di ogni utente - permette di accumulare punti che si traducono anche in sconti sulla bolletta.
Le tre famiglie premiate ieri sono state sorteggiate tra quelle che hanno ottenuto il punteggio più alto: i capifamiglia (a cui è intestata la bolletta della tarsu, tassa rifiuti solidi urbani) sono Francesco Rangognini (ieri a ritirare la bici i figli e la moglie), Luigi Ferri e Stefano Bartolomucci.
«Per queste famiglie - ha detto Compiani - consegniamo tre biciclette, offerte da Ecoconsul, Cigala Cicli di Sergio Stori, con la collaborazione di Mercatone Uno. I rimborsi (bonus) per chi si è servito della stazione ecologica sono intanto in distribuzione proprio in questi giorni. Restituire denaro ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi, nel contesto di un momento difficile, ci sembra un gesto significativo. Il mio ringraziamento va ai cittadini che si sono adeguati in tempi brevi al sistema "porta a porta", ma anche ai funzionari e ai dipendenti de Comune che con il loro lavoro hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Il nostro Comune - ha aggiunto Compiani - non prevederà aumenti in merito alla tassa dei rifiuti. Noi, in presenza di una normativa che abbiamo considerato poco chiara, non siamo passati a tariffa: mentre altri comuni dovranno dunque applicare l'Iva sui rifiuti, i cittadini e le aziende di Fiorenzuola non avranno nessun incremento». Anche questo, in fondo, è un bel premio.
Donata Meneghelli

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Fiorenzuola
Bonus disponibili per chi ha superato 10 euro di risparmio


(dm) Le modalità di ritiro dei bonus (sconti sulle bollette tarsu) per i cittadini che hanno accumulato punti per il conferimento dei rifiuti in discarica sono differenziati a seconda dell'importo dovuto: le 160 tra famiglie e aziende che hanno maturato un bonus superiore ai 10 euro, hanno già la possibilità di ritirare la somma maturata, con l'apposito bollettino loro recapitato. I 285 utenti che hanno maturato bonus inferiori ai 10 euro e i 99 utenti con bonus sotto i 1,50 euro, invece, conserveranno i bonus, che si andranno a sommare a quelli che matureranno. Quando raggiungeranno quota 10 euro, potranno ritirare la somma. Intanto l'assessore all'ambiente Chiocchi, ricorda i comportamenti da evitare e che danneggiano tutta la comunità: «I contenitori vanno esposti dopo le 21 di sera e vanno ritirati non appena i rifiuti sono stati prelevati. Prossimamente - ha poi annunciato l'assessore - verseremo i bonus anche a chi possiede il composter domestico, con le stesse modalità utilizzate per la stazione ecologica comunale».


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Tassa rifiuti, anche Castellarquato si adegua Il sindaco Rocchetta: «Una decisione obbligata»

LIBERTA' di venerdì 2 luglio 2010


Il consiglio comunale ha ricordato Arturo Maggi, da poco scomparso
Tassa rifiuti, anche Castellarquato si adegua
Il sindaco Rocchetta: «Una decisione obbligata»


castellarquato - Si è tenuto nell'ultimo giorno utile il consiglio comunale che ha deciso il passaggio da tariffa a tassa dei rifiuti anche per il Comune di Castellarquato e nel corso del quale è stato rivolto un ultimo saluto ad Arturo Maggi, mancato la scorsa settimana.
Mercoledì sera all'unanimità (assenti Di Filippo, consigliere di opposione e Ticchi e Bersani, consiglieri della maggioranza) è stata approvata la delibera che ha trasformato la Tia in tassa, misura che va a svantaggio delle imprese in quanto toglie loro la possibilità di scaricare l'Iva della precedente tariffa dalle tasse e che è retroattiva dal primo gennaio. «Non si sa più dove si va a finire - ha commentato il sindaco, Ivano Rocchetta - e' una delle tante misure che sembrano fatte apposta per rendere difficile il facile attraverso l'inutile. Siamo dispiaciuti perchè dobbiamo subire passivamente decisioni di organi superiori. Mi auguro che il Governo faccia il decreto proposto che in pratica farà rientrare la misura».
Castellarquato va così ad aggiungersi a tutti gli altri comuni della provincia, tra cui anche il capoluogo di Piacenza, che negli ultimi giorni hanno approvato la delibera e che sono stati obbligati da una sentenza della Corte costituzionale. Alla fine del consiglio comunale il sindaco ha voluto ricodare il concittadino Arturo Maggi mancato all'età di 82 anni dopo una lunga malattia che, tuttavia, non gli aveva tolto la voglia di vivere e l'amore per il suo paese. Era stato volontario Auser per tanti anni ed aveva continuato a prestare servizio occupandosi anche del verde pubblico fino al 2009. «Si era messo a disposizione dell'amministrazione comunale - ricorda Rocchetta - già dai tempi del sindaco Bottarelli e l'ha sempre fatto mosso dalla passione dall'amore per il suo paese. Pochi mesi fa era venuto a farmi una segnalazione sulla fontana dei giardini della Rocca che aveva bisogno di un piccolo intervento di pulizia». Nonostante la malattia, quindi, era vigile e attento ai bisogni del suo amato paese. Il sindaco ha invitato a rivolgere un applauso ad Arturo Maggi. Quello del 30 giugno non è stato l'ultimo consiglio dell'estate. Se il Governo non dovesse adottare la misura attesa per la questione dei rifiuti l'amministrazione di Castellarquato dovrà infatti riunirsi nuovamente per eseguire un'ulteriore variazione al bilancio. Sul tavolo del prossimo consiglio comunale, inoltre, dovrebbe approdare la questione della vendita dei fondi agricoli pervenuti dall'estinzione dell'Opera Pia Conservatorio Villaggi.
Loretta Gregori


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Fusione efficace da ieri: Iren è operativa

LA CRONACA di venerdì 2 luglio 2010


Fusione efficace da ieri: Iren è operativa
A Palazzo Mezzanotte di Milano presentata ufficialmente la nuova multiutility nata dall’incorporazione di Enìa in Iride.Partenza all’insengna della sinergia


E’efficace da ieri la fusione per incorporazione di Enìa in Iride: è nata Iren, la prima multiutility attiva a livello sovraregionale e unico produttore energetico totalmente eco-friendly.
La nuova società, che ha debuttato ieri mattina sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, assume la denominazione di Iren Spa. Le azioni ordinarie Enìa sono state revocate dalla quotazione mentre i titoli Iride sono trattati in Borsa con la nuova denominazione Iren (IRE-MI).
Con ricavi consolidati pro forma al 31 dicembre 2009 pari a 3.161 milioni di euro, un Ebitda di circa 567 milioni di euro e circa 5.000 dipendenti, il nuovo Gruppo si posiziona tra i leader di mercato con un posizionamento di rilievo in tutte le aree di business: primo operatore nel teleriscaldamento, terzo nel ciclo idrico integrato, terzo nel segmento ambiente, quinto nel gas per vendita a clienti finali e sesto nell’energia elettrica per volumi venduti.
Il profilo industriale del Gruppo Iren trova la sua ratio nel mix bilanciato tra attività regolate e attività libere e nella forte integrazione tra upstream e downstream tale da coprire l’intera catena del valore.
Il modello organizzativo e di business del Gruppo Iren è caratterizzato dalla presenza di una holding industriale quotata, Iren Spa, a cui fanno capo cinque società di primo livello per il presidio dei business: Iren Energia (Torino) che gestisce gli impianti di generazione e distribuzione di energia elettrica e calore, nonché i servizi tecnologici; Iren Mercato (Genova) che gestisce le attività di acquisto, trading e vendita di energia elettrica e gas, vendita di calore e servizi; Iren Acqua Gas (Genova) che gestisce i servizi idrici integrati; Iren Ambiente (Piacenza) che gestisce gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti e Iren Emilia (Reggio Emilia), che si occupa della distribuzione del gas, del servizio di raccolta rifiuti e di igiene ambientale.
La corporate governance della nuova società è basata su un sistema di amministrazione e controllo tradizionale con un Consiglio di Amministrazione composto da 13 membri, di cui 2 rappresentanti della minoranza, e un Comitato Esecutivo, presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e composto dal vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, dall’amministratore delegato e dal direttore generale.
Il Gruppo Iren ha importanti prospettive di sviluppo avviate in tutti i settori di riferimento.
Nel mercato energetico l’obiettivo è quello di potenziare l’attività di intermediazione e vendita sul mercato libero attraverso la valorizzazione della disponibilità di energia elettrica e di gas derivante dai progetti di incremento della capacità produttiva interna e dallo sviluppo di fonti di approvvigionamento
Nella generazione elettrica e di calore, la crescita avviene attraverso la costruzione della nuova centrale a ciclo combinato in cogenerazione di Torino Nord (400 MW), il completamento del repowering degli impianti elettrici della Valle Orco e il potenziamento del fotovoltaico.
Nel settore teleriscaldamento l’estensione dell’area servita nella Zona Nord di Torino e la realizzazione della dorsale di collegamento con il Polo Ambientale Integrato di Parma in fase di costruzione.
Nel ciclo idrico integrato, il nuovo Gruppo, dopo aver realizzato la rilevante partnership con il fondo infrastrutturale F2I, si presenta come un operatore particolarmente qualificato dotato di know-how e risorse finanziarie per cogliere ulteriori opportunità di sviluppo nel settore idrico in Italia.
Nel settore ambiente le prospettive di sviluppo passano attraverso la realizzazione del Polo Ambientale Integrato per consentire alla provincia di Parma di raggiungere l’autonomia nello smaltimento dei rifiuti urbani, in aggiunta alle nuove potenzialità offerte dall’ampliamento del bacino territoriale di riferimento.
Tali direttrici di sviluppo consentiranno di ampliare ulteriormente la propria attività nei mercati di riferimento.
Tutte le aree di business continueranno ad essere gestite e potenziate all’insegna dello sviluppo sostenibile, privilegiando l’attenzione alle persone, al territorio, alle fonti energetiche rinnovabili e alle tecnologie avanzate in grado di ridurre gli impatti ambientali dei processi industriali.
Il nome del nuovo Gruppo, Iren, trova la sua ragione nella comune volontà dei due partner di rappresentare l’essenza di un’aggregazione il cui focus viene posto su complementarietà, sinergie e rispettive eccellenze. Anche il logo evidenzia un approccio sinergico: al logotipo di Enìa sono stati infatti associati gli elementi grafici di Iride.
La campagna pubblicitaria di lancio, cinque fiocchi che riprendono i colori del logo, accompagnata dall’headline "Da Iride ed Enìa nasce Iren", rappresenta e sottolinea il momento della nascita di Iren. Il sottotitolo "Una nuova energia che attraversa l’Italia" sostiene il concetto della forza del nuovo Gruppo, mentre il pay off "Nasce oggi eppure ha già fatto tanto" richiama le radici di Iride ed Enìa, nate oltre un secolo fa. La campagna avrà una durata di due settimane.
Il Consiglio di Amministrazione di Iren Spa si è riunito per la prima volta ieri a Reggio Emilia.


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Rottofreno, il Consiglio mugugna ma vota la tassa dei rifiuti

LA CRONACA di venerdì 2 luglio 2010


Rottofreno, il Consiglio mugugna ma vota la tassa dei rifiuti
Il sindaco critica l’aumento di burocrazia per i cittadini


Il Consiglio comunale di Rottofreno ha votato il regolamento per la Tia con un certo mal di pancia.Tanto che, alla proposta del consigliere Gabriele Cattivelli di preparare un ordine del giorno che esprimesse dissenso si sono accodati subito tutti. Unanimità, dunque, sia per il regolamento di applicazione della tariffa igiene ambientale per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, sia per l’ordine del giorno aggiuntivo che ha ufficializzato la forzatura al voto.
In apertura di seduta il sindaco Giulio Maserati ha evidenziato la maglietta targata Anci che portava. La scritta "Se perdono i Comuni perdono i cittadini" ha anticipato il malessere palesato poco dopo con la vicenda Tia. Il numero legale, ha osservato Graziella Gandolfini (minoranza) nella serata torrida con l’aria condizionata partita in ritardo, è garantito dall’opposizione che non esce per «senso del dovere». In ritardo è arrivato Massimiliano Borotti (maggioranza) portando l’ennesima brutta notizia sul versante occupazionale: in qualità di sindacalista si era trattenuto per cercate di mediare, invano, il licenziamento di 18 lavoratori del settore autotrasporti.
In fase di comunicazione, Giuseppe Mori ha espresso pubbliche condoglianze per la perdita della madre ad Antonio Iorio, per anni seduto in Consiglio e tuttora attivo politicamente. Maserati è quindi entrato nel merito dell’argomento, riprendendo la nota storia della Tia con Iva indeducibile e dei cittadini che avevano ottenuto un’inutile soddisfazione dalla Corte dei Conti. Maserati ha criticato l’aumento della burocrazia a fronte di "nessun vantaggio" per i cittadini e di uno svantaggio per le aziende che non potranno più detrarre l’Iva. Concetto poi ripreso dall’assessore al commercio Ostilia Cassinari soprattutto in riferimento alle piccole aziende in difficoltà.
«Nessun Governo - ha aggiunto il sindaco - avrebbe rinunciato all’Iva: soltanto per il territorio di Rottofreno si parla di un giro di 1.305.737 euro con la relativa Iva a circa 130mila euro ». Eppure, a parere di tutto il Consiglio, proprio Rottofreno meriterebbe sconti: «Siamo quinti della Provincia per la raccolta differenziata che raggiunge il 69 per cento». Di questo il sindaco ha ringraziato i cittadini.
Altro rammarico: l’impossibilità di contrattare il regolamento. «Siamo obbligati a votare cose che ci passano sopra la testa», ha commentato Fernanda Cerri. Cattivelli (Pdci), preoccupato per i meno abbienti, ha salutato con favore la mobilitazione dei Comuni. «Soffro perché devo prendere atto e votare». Stessa contrarietà è arrivata dal centrodestra. Alberto Bottazzi (Pdl) ha affermato: «Voterò, ma conosco la difficile realtà delle imprese che si riversa sull’occupazione».
Unanimità anche per il punto collegato, cioè il giro di bilancio che pone in entrata e in uscita, per Enìa a breve Iren, la somma per i rifiuti.
Angela Zeppi


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FIORENZUOLA – Rifiuti, si passa da tariffa a tassa Marchi: «E’ un ricatto del governo»

LA CRONACA di venerdì 2 luglio 2010


FIORENZUOLA
Rifiuti, si passa da tariffa a tassa
Marchi: «E’ un ricatto del governo»

Castellarquato: il Consiglio vota seguendo le indicazioni dell’Ato e le direttive dell’esecutivo


Il Comune di Castellarquato per il servizio di gestione dei rifiuti urbani torna dalla tariffa alla tassa. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale gli amministratori hanno votato all’unanimità la marcia indietro chiesta dal governo.
«Fino al 30 giugno siamo rimasti in attesa che l’Agenzia d’ambito ricevesse un chiarimento dal governo dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito che la tariffa di igiene ambientale è una tassa e pertanto va in capo al Comune - ha spiegato il sindaco Ivano Rocchetta aggiungendo che - circa 15 Comuni della nostra provincia sono già a tariffa e devono quindi tornare indietro obbligatoriamente; come indicato dal presidente dell’Ato Roberto Reggi e dal direttore Vittorio Silva tutti dobbiamo fare un passo indietro perché il governo non si è ancora espresso in merito; la Tia (Tariffa di igiene ambientale) è assimilata alla tariffa integrata ambientale del decreto Ronchi».
«Spero questa tariffa non venga applicata - ha specificato l’assessore al Bilancio Dario Fulgoni - perché se entro il 31 luglio questo avverrà la tariffa integrata sarà un corrispettivo di un servizio e non di una tassa, inerente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e il Comune non gestirebbe il servizio, i costi e la riscossione. Ci sarà, comunque, un aumento dei costi per il cittadino, poco significativo per il privato ma molto oneroso per i possessori di partita iva; oggi, infatti, Enìa fattura l’imponibile più l’iva ma chi ha la partita iva può dedurla dalla parte attiva, mentre col passaggio a tassa l’iva non comparirà più a parte quindi ci sarà un aumento secco di più del 10 per cento, contro l’aumento dello 0,5 per cento per i privati.Tutti i Comuni hanno cercato di resistere a questa scelta nell’attesa che il governo si pronunciasse in merito ma a oggi non l’ha ancora fatto; la conversione a legge del decreto avrebbe anche un effetto retroattivo al primo gennaio scorso e non abbiamo alternative all’applicazione di questa tariffa. Nel caso in cui questo decreto legislativo non diventasse legge dovremo fare una corposa variazione di bilancio per una partita di giro spostando l’incasso delle bollette dalle entrate alle uscite per inviarlo a Enìa comprensivo di imponi bile e iva, una variazione molto pesante se pensiamo che oggi il costo dei rifiuti a Castellarquato è di 600mila euro. Intendiamo comunque salvaguardare il Comune, per il quale vorremmo che questa variazione fosse una pura partita di giro, e chiedere il corrispettivo temporale degli incassi e dei pagamenti con le fatture che verranno pagate man mano che Enìa calcolerà gli incassi e ci girerà i fondi».
Non favorevoli a questo nuovo regolamento i membri di minoranza, come del resto l’intera maggioranza, nonostante l’obbligo arrivato dal governo. «In questo caso - ha giustificato il sindaco - ci sentiamo tutti in minoranza ».
«E’ un imbroglio - ha annunciato Ileana Marchi -, se non votiamo cosa succederà? Questo è un ricatto governativo e non siamo obbligati a votarlo ».
«E’ una decisione già fatta - ha continuato Claudio Santi - dove si deve solo votare sì, una stupidaggine. Questo passaggio a legge provocherà un aumento di lavoro anche per il nostro personale, oltre a un aumento di costi per l’utenza; cosa veniamo a fare in Consiglio se qualcuno ha già deciso per noi? Questa è l’Italia che va male, che perde tempo e soldi inutilmente, l’Italia dei balzelli».
«Esiste un piano romano e un piano del territorio - ha concluso il gruppo Castellarquato democratica -, i primi fanno dei giri e noi ci troviamo i problemi ».
Sabina Terzoni


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CADEO – Torna la tassa sulla spazzatura

LA CRONACA di venerdì 2 luglio 2010


CADEO
Torna la tassa sulla spazzatura
Rifiuti solidi urbani:anche Cadeo segue la linea della Corte costituzionale


Sul servizio di gestione dei rifiuti urbani, la cui cifra si aggira intorno agli 851mila euro, Cadeo sceglie di tornare a tassa. Nonostante il voto di astensione di Massimiliano Dosi e del gruppo del Pd, oltre al voto contrario de "I cittadini per Cadeo", il Comune è ritornato da tariffa a tassa come richiesto dalla Corte costituzionale.
«Il passaggio da Tariffa di igiene ambientale a tariffa Ronchi - ha spiegato il vicesindaco Paolo Monza - l’abbiamo approvato nel 2006 ma entro oggi occorre approvare il nuovo regolamento con Enìa, ente gestore, che fatturava l’imponibile e l’iva al 10 per cento; con questo nuovo regolamento l’iva sarà un costo da caricare perché verrà tolta dalle bollette ma caricata sulle tariffe, aumento poco significativo per i privati ma che per chi ha partita iva raggiungerà il 10 per cento, senza più poterla dedurre. La tariffa integrata ambientale conserverà carattere di corrispettivo e non avrà carattere tributario, la Giunta approverà le tariffe e l’iva sarà calcolata su quasi tutte le voci tranne quelle legate al materiale riciclato (Conai)».
«Con questo regolamento - ha commentato Dosi - non si porterà alcun vantaggio a nessuno».
Diverse polemiche da parte della minoranza, invece, hanno provocato alcune variazioni di bilancio, tra le quali il trasferimento di 9mila euro dagli interventi per i centri educativi per adolescenti (che vedevano una cifra preventivata a bilancio di 45mila euro) ai soggiorni per anziani, capitolo che è passato da 4mila euro a 13mila euro. Voto contrario, quindi, di Pd e Cittadini per Cadeo, astensione per la Lega Nord.
Applicato anche parte dell’avanzo d’Amministrazione per alcuni interventi tra i quali la sistemazione degli impianti sportivi di calcio per 63mila euro, da sommare a un contributo regionale di 27mila euro, 6mila euro per l'installazione di una tettoria nel piazzale delle feste e 9mila euro per l’affidamento di un incarico per la variante al Poc e al Rue; contestata dalla minoranza, invece, l’applicazione dell’avanzo per 40mila euro destinati al rifacimento dei campi da tennis. «Vista la crisi economica e i problemi che ci sono al cimitero, per il quale avete stanziato solo 10mila euro per la manutenzione straordinaria - ha giustificato Dosi - sono contrario e voterò non favorevole».
«Era una promessa fatta durante la riunione delle associazioni - ha risposto Angelo Cardis, assessore ai Lavori pubblici - se non avessimo sistemato il campo non si sarebbero potute disputare le gare nella prossima stagione».
Sabina Terzoni


© LA CRONACA edizione di Piacenza




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Fiorenzuola, raccolta differenziata bici in regalo alle famiglie virtuose

LA CRONACA di venerdì 2 luglio 2010


Fiorenzuola, raccolta differenziata
Bici in regalo alle famiglie virtuose


A poco più di un anno dall’introduzione della raccolta "porta a porta" dei rifiuti Fiorenzuola si conferma tra i Comuni più virtuosi della provincia di Piacenza. Mentre a livello provinciale il dato medio di raccolta differenziata si è attestato a quota 50%, il capoluogo della Valdarda ha raggiunto quota 68%. Lo hanno reso noto il sindaco Giovanni Compiani, l’assessore all’Ambiente Tiziano Chiocchi, Eugenio Bertolini, direttore di Enia, e Vittorio Silva, direttore di Ato (Autorità d’Ambito), in un incontro ieri all’Auditorium San Giovanni, nel corso del quale sono state premiate tre famiglie tra quelle che hanno ottenuto il punteggio più alto per il conferimento dei rifiuti alla stazione ecologica. Si tratta delle famiglie rappresentate da Francesco Rangognini, Luigi Ferri e Stefano Bartolomucci. Le 160 famiglie e aziende che hanno maturato un bonus superiore ai 10 euro, hanno già la possibilità di ritirare, con l’ apposito bollettino che è stato loro recapitato, la somma maturata. I 285 utenti che invece hanno maturato bonus inferiori ai dieci euro e i 99 utenti che hanno maturato bonus inferiori a 1,50 euro, conserveranno questi bonus, che si andranno a sommare a quelli che matureranno negli anni a venire. Quando raggiungeranno quota 10 euro, potranno ritirare la somma che sarà loro dovuta. «Il mio ringraziamento - ha detto il sindaco Compiani - va innanzitutto ai cittadini, che si sono adeguati in tempi brevi al sistema "porta a porta" introdotto nel giugno del 2009, manifestando grande senso di responsabilità; ma anche ai funzionari e dipendenti del Comune che, con il loro lavoro, hanno contribuito al raggiungimento di un risultato davvero importante. Approfitto inoltre - ha aggiunto il sindaco - per precisare che il Comune di Fiorenzuola non prevederà aumenti in merito alla tassa dei rifiuti. Noi, in presenza di una normativa che abbiamo considerata poco chiara, non siamo passati a tariffa: mentre in altri Comuni dovranno dunque applicare l’Iva sui rifiuti, i cittadini e le aziende di Fiorenzuola non avranno nessun incremento».
Tra le novità introdotte con la raccolta "porta a porta" va ricordato il nuovo sistema di pesatura per i cittadini che conferiscono rifiuti alla stazione ecologica. Questi cittadini hanno maturato dei punteggi che sono stati trasformati in bonus.
«Tra le famiglie che hanno maturato un bonus più alto - ha aggiunto Compiani - ne sono state sorteggiate tre alle quali oggi consegneremo tre biciclette, offerte da Ecoconsul, Cigala Cicli di Sergio Stori, con la collaborazione di Mercatone Uno. I rimborsi (bonus) per chi si è servito della stazione ecologica sono in distribuzione proprio in questi giorni. Restituire denaro ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi, nel contesto di un momento difficile, ci sembra un gesto significativo, che intendo rimarcare».
Vittorio Silva ed Eugenio Bertolini hanno voluto ringraziare il Comune di Fiorenzuola, che ha organizzato «un eccellente sistema di raccolta » grazie al quale, nel giro di un anno si è dimezzata la quota indifferenziata dei rifiuti: da circa 4.000 tonnellate si è scesi a circa duemila. L’assessore Chiocchi, da parte sua, si è associato ai ringraziamenti ai cittadini, ed ha ricordato alcuni dei comportamenti da evitare, come, ad esempio, l’abbandono dei rifiuti nei pressi dei contenitori. «Un comportamento che danneggia tutta la comunità; i contenitori vanno esposti dopo le 21 e vanno ritirati non appena i rifiuti sono stati prelevati. Possibilmente - ha concluso l’assessore Chiocchi - verseremo i bonus anche a chi possiede il composter domestico, con le stesse modalità utilizzate per la stazione ecologica».
Franco Villani


© LA CRONACA edizione di Piacenza




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