Rassegna stampa di venerdì 16 Luglio 2010

Gazzola – Apre la "casetta" dell’acqua gratuita E’ il decimo impianto in provincia

LA CRONACA di venerdì 16 luglio 2010


Gazzola
Apre la "casetta" dell’acqua gratuita
E’ il decimo impianto in provincia


GAZZOLA - La decima "casetta" dell’acqua pubblica in provincia di Piacenza è stata inaugurata a Gazzola in via Roma nel parcheggio nel centro del paese. Ieri mattina il taglio del nastro ufficiale per il punto di distribuzione dove attingere gratuitamente acqua naturale, refrigerata e gasata proveniente dall’acquedotto. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Gazzola Luigi Francesconi, Enrico Menozzi in rappresentanza dell’Autorità d’Ambito ed Eugenio Bertolini e Mauro Rai di Iren Emilia. Il progetto "acquapubblica", promosso da Autorità d’Ambito, in collaborazione con Iren e i comuni interessati è finalizzato a rilanciare il consumo dell’acqua di acquedotto e nello stesso tempo ha l’obiettivo di sensibilizzare alla riduzione dell’uso delle bottiglie di plastica. Da parte di Menozzi, Rai e Bertolini è stata sottolineata la valenza etica e di risparmio del progetto, con la possibilità di fruire da parte dei cittadini di Gazzola - che aumentano sensibilmente nella stagione estiva - di acqua di ottima qualità a "km zero". Con l’inaugurazione di oggi sono 10 i punti di distribuzione "acqua pubblica" attivi nella provincia di Piacenza: a San Nicolò, Rivergaro, Pontenure, Podenzano, Piacenza (via Radini Tedeschi e via XXIV Maggio), Vigolzone, Gossolengo, S. Giorgio e Gazzola. L’obiettivo di Iren Emilia e Ato è di installare altri 10 punti di distribuzione nella provincia entro il 2011 così da arrivare ad un totale di 20.


© LA CRONACA edizione di Piacenza




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CASTELSANGIOVANNI - Depuratore, i tempi s'accorciano

LIBERTA' di venerdì 16 luglio 2010


castelsangiovanni I lavori (2 milioni di euro) potrebbero già partire nella primavera 2011
Depuratore, i tempi s'accorciano
Per il progetto di ammodernamento non sarà necessaria la Via


Castelsangiovanni - Si accorciano i tempi per ammodernare il depuratore di Castelsangiovanni. La giunta provinciale ha infatti deciso nei giorni scorsi di escludere dalla procedura di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto che prevede la ristrutturazione dell'impianto di depurazione che serve tutta la città e anche la frazione di Fontana Pradosa. Esclusa quindi la lunga procedura di Via, dopo che nei mesi scorsi il corposo progetto era stato sottoposto alla cosiddetta procedura di screening da parte di tutti i possibili enti interessati, l'iter dovrebbe risultare ora più veloce e forse già entro la primavera del 2011 i lavori potrebbero partire. Nel frattempo i progettisti incaricati dall'Agenzia d'Ambito, che finanzia l'intervento per una spesa che si aggira sui due milioni di euro, nei prossimi mesi dovranno presentare al Comune di Castelsangiovanni il progetto esecutivo, che dovrà ottenere il benestare dell'amministrazione locale prima di poter dar corso ai lavori veri e propri. Il corposo intervento dovrebbe nel complesso servire ad ammodernare e rendere più efficiente il depuratore di Castelsangiovanni. I lavori dovrebbero in particolar modo servire ad adeguare l'attuale depuratore alle nuove esigenze, prima tra tutte il continuo aumento di popolazione. La somma stimata per i lavori è contenuta nel piano di investimenti programmati dell'Ato. Il depuratore di Castelsangiovanni si trova in località Cà dei Tre Dì, nella zona artigianale di Castelsangiovanni, dove il rio Lora ed il rio Carona si uniscono e formano il Boriacco. La costruzione risale all'inizio degli anni '80. Da allora la città ha subito notevoli cambiamenti e oggi l'impianti risultava inadeguato e non più al passo con i tempi. Per questi motivi Agenzia d'Ambito e il Comune avevano pensato ad una completa ristrutturazione del depuratore su cui, tra le altre cose, gravitano anche le fognature della frazione di Fontana Pradosa convogliate anch'esse nell'impianto che serve il capoluogo. Il progetto non prevede ampliamenti rispetto agli attuali spazi su cui sorge il depuratore, ma una completa ristrutturazione del manufatto esistente. Le due vasche cosiddette di ossidazione, quella detta di sedimentazione insieme a tutti gli edifici e i servizi annessi verranno ad esempio interamente rifatti adeguandoli ai nuovi standard e utilizzando tecnologie moderne che renderanno il depuratore di Castelsangiovanni, tra le altre cose, meno impattante dal punto di vista ambientale. Ora, esclusa quindi l'ipotesi di sottoporre il progetto a una lunga procedura di Via, l'iter dovrebbe essere abbastanza celere. Il progetto esecutivo dovrà comunque essere adeguato ai suggerimenti che sono arrivati dalla Provincia che, pur avendo escluso la Via, ha comunque chiesto che si tenga conto di alcune indicazioni in sede di progettazione definitiva.
Mariangela Milani


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Casa dell'acqua per Gazzola

LIBERTA' di venerdì 16 luglio 2010


naturale, refrigerata e gassata Distributore gratuito aperto dalle 7 alle 23
Casa dell'acqua per Gazzola


gazzola - Da ieri anche Gazzola ha il suo distributore di acqua potabile, dove chiunque potrà attingere gratuitamente con le proprie bottiglie alla rete idrica comunale, scegliendo tra acqua naturale, refrigerata e gassata, durante l'orario di apertura, dalle 7 alle 23. L'impianto, il decimo nel territorio provinciale di Piacenza, è stato inaugurato dal sindaco Luigi Francesconi, da Enrico Menozzi, in rappresentanza dell'Autorità d'ambito e da Eugenio Bertolini e Mauro Rai di Iren Emilia. Finalità del progetto "Acquapubblica", promosso dall'Autorità d'Ambito, in collaborazione con Iren e i Comuni interessati, è «il rilancio del consumo dell'acqua dell'acquedotto, con allo stesso tempo l'obiettivo di sensibilizzare alla riduzione dell'uso delle bottiglie di plastica».
Per Piacenza, con i 2.400.000 litri di acqua distribuita all'anno è stato stimata una quantità pari a 56 tonnellate di rifiuti in meno. Il sindaco Francesconi ha evidenziato l'importanza di «un ulteriore servizio per la gente, a disposizione della collettività». Menozzi, Rai e Bertolini hanno sottolineato «la valenza etica e di risparmio» dell'iniziativa, rivolta all'intera cittadinanza di Gazzola, che aumenta sensibilmente nel mesi estivi, con i numerosi villeggianti che scelgono di trascorrere le ferie in questo angolo di campagna della Valluretta. I rappresentanti dell'Autorità d'Ambito e di Iren Emilia hanno inoltre elogiato «l'ottima qualità» dell'acqua erogata dall'acquedotto, sottoposta ad analisi di controllo effettuate con frequenza regolare, tese a verificare il rispetto dei «restrittivi parametri normativi nazionali».
La "casetta", situata nel piazzale accanto alla scuola elementare, va ad aggiungersi alle analoghe strutture già presenti a San Nicolò, Rivergaro, Pontenure, Podenzano, Piacenza (in via Radini Tedeschi e in via XXIV Maggio), Vigolzone, Gossolengo e San Giorgio. L'obiettivo di Iren Emilia e Ato è di installare altri dieci punti di distribuzione nella provincia entro il 2011 così da arrivare a un totale di venti.
Le spese di costruzione dell'impianto sono a carico in parte di Ato e in parte del Comune. L'amministrazione di Gazzola aveva applicato per questo progetto un avanzo di bilancio vincolato ad investimenti, per una spesa totale di 30mila euro. Al Comune spetterà ora il pagamento della spesa derivante dal consumo dell'acqua, mentre Iren si occuperà della gestione dell'impianto e della sua manutenzione. I dati dei due distributori in funzione in città parlano di un quantitativo medio di 200mila litri d'acqua in uscita ogni mese.
Anna Anselmi


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