Castelsangiovanni, per i rifiuti si spenderanno 2 milioni di euro
L’aumento tariffario sarà dell’11,87 per cento compreso il 10 di Iva
Castelsangiovanni spenderà nel 2010 circa due milioni di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Per le utenze, domestiche e non, l’aumento tariffario sarà dell’11,87 per cento (comprensivo del famigerato 10 per cento di Iva).
La Giunta ha approvato il piano finanziario e l’adeguamento delle tariffe che ora coprono il 100 per cento dei costi del servizio. L’aumento è stato applicato a tutti: quota fissa e variabile applicabile alle famiglie (da una a sei persone) e alle 30 categorie non domestiche (ad esempio negozi, alberghi, ospedali, uffici).
La scheda di Castelsangiovanni allegata alla relazione relativa al servizio di gestione dei rifiuti urbani è aggiornata al 31 dicembre 2009: 13.696 abitanti, 5.508 utenze domestiche, 977 utenze non domestiche, 69 per cento di famiglie residenti in case singole, 358 famiglie con compostaggio domestico (che si traduce nel 10 per cento di sconto circa sulla fattura); la quasi totalità dei residenti (13.096) è servita con il sistema della raccolta porta a porta.
Nel corso del 2010 è previsto che i gestore del servizio (Enìa) estenda il porta a porta anche nelle frazioni di Creta e Ganaghello. Proseguirà la raccolta del cartone per le utenze commerciali del centro storico e del vetro presso gli esercizi pubblici. Nel contratto è ovviamente compreso lo spezzamento di vie e piazze con attenzione alle aree del mercato (giovedì e domenica).
A Castelsangiovanni la quantità di rifiuti urbani raccolta nel 2009 è stata di 10.090 tonnellate di cui il 60,8 per cento raccolte in modo differenziato. Tale percentuale è cresciuta significativamente dal 2008, quando si assestò al 49,03 per cento. Sono aumentati i rifiuti complessivi, anche a fronte di un incremento dei cittadini (355 abitanti in più rispetto al 2008). Però sono diminuiti i rifiuti indifferenziati del 18,86 per cento (meno 919,42 tonnellate); saliti di 1.446,6 tonnellate, in compenso, gli scarti "differenziati".
Angela Zeppi
© LA CRONACA edizione di Piacenza