Rassegna stampa di giovedì 1 Luglio 2010

Il giorno di Iren (IrideEnìa) A Milano la presentazione

LIBERTA' di givedì 1 luglio 2010


Il giorno di Iren (IrideEnìa) A Milano la presentazione


Viene tenuta a battesimo quest'oggi Iren, la nuova società nata dalla fusione tra Enìa e Iride. Dal primo luglio, come era stato annunciato, il via operativo alla società di servizi energetico-ambientali.
La cerimonia ufficiale di presentazione questa mattina a MIlano nel palazzo della Borsa. L'unificazione è avvenuta per incorporazione di Enìa (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) in Iride (Torino e Genova). A nascere è la terza multiutility nel panorama italiano per ricavi e margine operativo lordo (dopo A2a ed Hera) e la seconda per utili (dopo A2a) al netto della "moratoria fiscale". Il gruppo post-fusione potrà contare su un portafoglio di 1,7 milioni di clienti serviti nel settore energetico e oltre 2,3 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico e ambientale.
Il fatturato 2009 combined si attesta a oltre 3 miliardi 195 milioni di euro, l'ebitda combined è pari a circa 565 milioni di euro, mentre l'utile netto combined è pari a 145 milioni di euro (al netto della "moratoria fiscale".
La sede sarà a Reggio Emilia, a Piacenza sarà riservata la divisione Ambiente.
Di tutto rispetto anche gli altri numeri della nuova società: primo operatore nazionale nel settore teleriscaldamento per volumetria teleriscaldata, quinto nel settore gas per vendita a clienti finali, sesto nel settore energia elettrica per volumi venduti, terzo nel settore idrico per volumi venduti e terzo nel settore ambiente per rifiuti trattati.
Alla guida del gruppo c'è Roberto Bazzano, fino a oggi presidente di Iride, mentre Roberto Garbati, amministratore delegato di Iride, manterrà lo stesso ruolo in Iren.


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Tassa rifiuti, Roma bocciata dall'Unione commercianti

LIBERTA' di giovedì 1 luglio 2010


Tassa rifiuti, Roma bocciata dall'Unione commercianti
Il presidente Parietti deplora la mancata soluzione del nodo dell'Iva


Delusione e preoccupazione ha espresso "a caldo" il presidente dell'Unione Commercianti, Alfredo Parietti, alla notizia del ritorno a tassa del servizio smaltimento rifiuti.
«E' incomprensibile - afferma Parietti in una nota - che a un anno dalla sentenza n. 238/09 della Corte Costituzionale (ha stabilito che la tariffa d'igiene ambientale è un tributo e come tale deve essere applicata), non si è trovato il tempo o, meglio, credo la volontà di porre rimedio e trovare nuove soluzioni».
«Oggi, quindi, assistiamo - continua il presidente - a una rivoluzione nel sistema di pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti che trasformato in tassa comporta un aumento degli importi da pagare a carico delle imprese e, nello specifico, dei commercianti che non potranno scaricare l'Iva al 10%».
«Mi preme ricordare - prosegue Parietti - che nei mesi passati l'Unione Commercianti si era attivata, coordinando anche le altre associazioni di categoria, per sensibilizzare su questo problema il governo, i parlamentari piacentini e i presidenti nazionali di categoria, sottoscrivendo un documento comune finalizzato a mantenere la tariffa d'igiene ambientale. Purtroppo a quanto pare non siamo riuscito nel nostro intento».
«Ci auguriamo - conclude il presidente - che si possa mettere un po' di ordine in questa materia e si possa passare a un sistema di pagamento del servizio di igiene ambientale tarato sulla reale quantità di rifiuto prodotto e non su di un calcolo focalizzato sulle superfici occupate, ma soprattutto, che si possano attivare nuove tecnologie e nuovi metodi di raccolta dei rifiuti che abbassino i costi, specialmente in questo particolare momento economico che le imprese stanno attraversando».


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